Champagne

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  • Dom Perignon Champagne Brut – 1961 – Moet&Chandon

    Etichetta: Perfetta
    Caps: Perfetto
    Livello: 2 cm
    Colore: Perfetto

    Non è facile trovare esempi incontaminati del Dom Pérignon del 1961 dalla sboccatura originale, e molte bottiglie stanno diventando un po’ lunghe nel dente, ma questo ha il potenziale per essere un Champagne assolutamente magico. Slanciandosi dal bicchiere con un bouquet profondo e complesso di noci tostate, favo, frutta secca, pesca matura e moka, questa bottiglia era corposa, materica e avvolgente, con una superba profondità al cuore, acidi filanti e una presa gessosa nel back-end sul finale lungo e sonoro. Il Dom Pérignon del 1961 è considerato uno dei più grandi successi di René Philipponnat durante il suo periodo come chef des caves di Moët.
    W.K .97

  • Cuvée Brut Rose – 1961 – Charles Heidsieck

    Etichetta: Leggermente usurato
    Caps: Leggermente usurato
    Livello:Perfetto
    Colore: Leggermente evoluto

    Il vino di Charles Heidsieck rappresenta un mondo di eleganza e indulgenza.È meravigliosamente equilibrato e accattivante in modo complesso. La qualità ricercata dall’azienda richiede un’attenzione meticolosa, una dose calibrata di decisioni non convenzionali in ogni fase del processo di produzione dello champagne.
    La miscela dei vini dell’anno con i vini di riserva è specifica per lo Champagne; questa combinazione perfetta richiede competenze eccezionali, che l’azienda è in grado di offrire.

Lo Champagne come vino spumante, la sua eleganza e la sua indiscussa classe è intimamente legata alla sua zona di produzione, la Champagne. In questa zona nei secoli ha trovato la sua definizione il metodo di produzione “Champenoise” mediante rifermentazione in bottiglia, che poi si è diffuso in tutto il mondo, a partire da vitigni diversi ma anche con le stesse medesime uve usate nello Champagne.  Tuttavia la classe, l’eleganza e la personalità dei vini prodotti nella zona di origine è tutt’oggi ineguagliata.La zona nota come Champagne si trova a circa 150 chilometri a nord-est di Parigi. Sembra che la vite fosse presente nella nella zona già in epoca terziaria, tuttavia la storia enologica  della Champagne inizia con l’Impero Romano. Solamente a partire dal XVII secolo, grazie ad una serie di circostanze dovute alle particolari condizioni ambientali e climatiche dell’area, i produttori iniziano ad interpretare, sfruttare e controllare le varie fasi produttive, fino ad arrivare alla metà del 1800  a ciò che definiamo oggi “Champagne”

In pratica i vigneti della Champagne vengono classificati con un sistema del 1911 detto Echelle des Crus (scala dei cru), sulla base della qualità di ogni singolo cru e alla sua distanza dal cuore commerciale della Champagne, cioè Reims e Epernay. Essenzialmente il sistema classifica i diversi comuni della Champagne in base al valore commerciale delle uve coltivate nel comune stesso ed espresso con un valore percentuale.

Le tre categorie sono: Grand Cru, Premier Cru e Cru