Vini Dolci

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  • Ansola 00’s IOC – Prunotto

    Etichetta: Perfetta
    Caps: Perfetto
    Livello: Entro il collo
    Colore: Perfetto

    Ansolà, “assolato” in piemontese, è ottenuto da uve Moscato provenienti da una vecchia vigna particolarmente ben esposta. Secondo un’antica tradizione piemontese, al Moscato viene aggiunta un’attenta scelta di infusi naturali. Da bersi preferibilmente freddo a fine pasto.

  • Marzemino Passito “Val de Brun” IOC – 2000 – Astoria

    Etichetta: Perfetta
    Caps: Perfetto
    Livello: Perfetto
    Colore: Perfetto

    Storico protagonista dei vini passiti firmati Astoria, con il suo appassimento naturale su graticci di canna lungo tre mesi, narra tutta la sapienza del fare le cose come una volta. Il colore è rubino intenso, il profumo è delicato con sentore di marasca, cassis e viola appassita, il sapore è caldo, dolce ed armonico con gusto di mora e frutti di bosco.

  • Lacrimæ Vitis “Vigna Soleggia” IOC – 1994 – La versa

    Etichetta: Perfetta
    Caps: Perfetto
    Livello: Spalla medio bassa
    Colore: Perfetto

    L’Azienda La Versa si trova in Oltrepo Pavese, a sud del fiume Po nella zona a cavallo del 45° parallelo, nella “fascia della vite”. Qui La Versa opera da oltre cento anni, fedele all’idea originaria del suo fondatore, Cesare Gustavo Faravelli, ovvero di produrre vino di ottima qualità cercando di rimanere fedele alle caratteristiche distintive del territorio, valorizzandole con l’impegno e l’attività costante di tutti gli addetti. In bocca è dolce, abbastanza caldo, morbido, abbastanza fresco e con una buona vena sapida. Di corpo, intenso e con una discreta persistenza gustativa che permette ritorni di miele e di frutta disidratata.

  • Lacrimæ Vitis “Vigna Soleggia” IOC – 1994 – La versa

    Etichetta: Perfetta
    Caps: Perfetto
    Livello: Spalla media
    Colore: Perfetto

    L’Azienda La Versa si trova in Oltrepo Pavese, a sud del fiume Po nella zona a cavallo del 45° parallelo, nella “fascia della vite”. Qui La Versa opera da oltre cento anni, fedele all’idea originaria del suo fondatore, Cesare Gustavo Faravelli, ovvero di produrre vino di ottima qualità cercando di rimanere fedele alle caratteristiche distintive del territorio, valorizzandole con l’impegno e l’attività costante di tutti gli addetti. In bocca è dolce, abbastanza caldo, morbido, abbastanza fresco e con una buona vena sapida. Di corpo, intenso e con una discreta persistenza gustativa che permette ritorni di miele e di frutta disidratata.

  • Vin Santo “Pomino” – 1971 – Frescobaldi

    Etichetta: Leggermente sporca
    Caps: Perfetto
    Livello: Spalla molto alta
    Colore: Perfetto

    Pomino Vinsanto incarna alla perfezione la tradizione Toscana. L’incontro tra il territorio di Pomino, le varietà tipiche e lo storico processo produttivo, danno luogo a sensazioni uniche nel loro genere: dolcezza e freschezza si bilanciano perfettamente. Il lungo appassimento e la lunga maturazione in legno regalano un vino da meditazione intenso e complesso, dal bouquet intrigante e vario.

  • Vin Santo – 1975 – Castello di Meleto

    Etichetta: Leggermente usurata
    Caps: Perfetto
    Livello: Spalla medio bassa
    Colore: Perfetto

    La tradizione chiantigiana del nostro Vinsanto inizia con un particolare metodo di raccolta delle uve. Questa tecnica ci permette di appendere i grappoli in verticale all’interno della nostra splendida vinsantaia, dando così inizio al naturale processo di appassimento. Il Trebbiano viene utilizzato in aggiunta ad una piccola selezione di Sangiovese e Malvasia. Dopo l’appassimento, la vinificazione avviene in caratelli parzialmente riempiti ed è seguita da un lunghissimo periodo di invecchiamento prima che il nettare dorato sia pronto per essere degustato.

  • Sauternes – 1998 – Pierre Chanau

    Etichetta: Perfetta
    Caps: Perfetta
    Livello: Spalla alta
    Colore: Perfetto

    Vino dolce dal colore dorato, il naso è molto aromatico con sentori di miele e albicocca essiccata. In bocca è corposo, strutturato ed elegante, dolcezza e freschezza sono ben bilanciate tra di loro.

  • Château Combe des Bois – 2009 – J.R. Guibert

    Etichetta: Perfetta
    Caps: Perfetta
    Livello: Entro il collo
    Colore: Perfetto

    Vino dolce prodotto nella regione vinicola di Bergerac da un blend composto da 90% Sémillon, 5% Sauvignon, 5% Muscadelle. Colore brillante ed ambrato, naso intenso cratterizzato da aromi di miele e albicocca. In bocca è corposo ma mantiene una leggera sensazione di freschezza.

  • Chateau du Val D’Arenc – 1968 – Bandol

    Etichetta: Perfetto
    Caps: Perfetto
    Livello: Spalla medio alta
    Colore: Perfetto

    Un vino schietto ed elegante che si costruisce principalmente sui terrazzamenti della Val d’Arenc su terreni argillosi-calcarei tempestati di ippuriti (fossili marini) che danno a questo vino tutto il suo DNA. La maturità del frutto porta la morbidezza associata alla freschezza minerale leggermente speziata ad esprimere la purezza e l’eleganza del terroir.

  • “Anthéres” Irpinia – 2009 – Mastroberardino

    Etichetta: Perfetta
    Caps: Perfetto
    Livello: Spalla medio alta
    Colore: Perfetto

    Per le caratteristiche climatiche del vigneto scelto, si avvia naturalmente lo sviluppo di botrytis cinerea negli acini, che consente di raggiungere una maggiore concentrazione zuccherina e uno straordinario arricchimento del quadro aromatico. Dopo oltre due mesi di appassimento e un’attenta vinificazione, si ottiene un passito di straordinaria concentrazione con un profilo sensoriale davvero singolare. Rosso rubino con riflessi aranciati e dal profilo olfattivo intenso e singolare. Avvolgente, elegante e persistente.

  • Moscadello di Montalcino – 1994 – Castello di Banfi

    Etichetta: Perfetta
    Caps: Perfetta
    Livello: Spalla medio alta
    Colore: Perfetto

    Banfi nasce nel 1979 da due frateli italoamericani john e Harry Mariani. Moscadello di Mintalcino viene ricavato da una varietà di uva coltivata da tempo immemore nela zona di Montalcino. Al naso emerge l’aroma tipico del moscato, fresco e con sfumature floreali mentre in bocca risulta vellutato, aromatico ed equilibrato

  • Pineau de Charentes 80’s – A. Jullien

    Etichetta: Perfetta
    Caps: Perfetto
    Livello: 2,8 cm
    Colore: Perfetto

    Pineau des Charentes è una “mistella” aggiunta di cognac e fatto maturare per almeno un anno in barrique che hanno contenuto del cognac. E’ un vino jolly, va bene sui dolci, sui formaggi piccanti, sul cioccolato anche se invecchiato almeno 10 anni, diventa un grande vino da meditazione.

La dolcezza di un vino è determinata dalla presenza di zuccheri residui al momento dell’imbottigliamento. La percezione della dolcezza in un vino corrisponde grossomodo ad un contenuto minimo in zuccheri di 35-40 g/l. Da zero a questo valore gli zuccheri contribuiscono a creare una sensazione di corposità e morbidezza, che gradualmente, all’aumentare della quantità, diventa vera e propria dolcezza. Un vino dolce può essere sia fermo che passito, che spumantizzato o fortificato.

I vini dolci si abbinano in senso generale secondo la regola della concordanza, vale a dire con i dessert. Esistono però molte distinzioni ed alcune eccezioni, a seconda della tipologia di vino dolce in questione. I vini dolci non spumantizzati, in realtà quasi sempre frizzanti con un maggiore o minore contenuto in anidride carbonica si abbiano con torte classiche e crostate alla frutta, rossa nel caso di vini rossi. Gli spumanti dolci sono ideali con dolci a pasta lievitata, come pandori e panettoni, o dessert con panna o creme, grazie all’azione “sgrassante” delle bollicine. I passiti e i vini botitrizzati, così come le vendemmie tardive, si abbinano a pasticceria secca (es. cantuccini) ma in molti casi sono un formidabile abbinamento per i formaggi erborinati, dal momento che la loro forte concentrazione in zuccheri si contrappone efficacemente alla piccantezza e aromaticità del formaggio. Lo stesso discorso vale per i vini dolci liquorosi, che vanno abbinati a dessert molto intensi e strutturati e che riescono a reggere anche l’abbinamento col cioccolato.